Crescere per Essere Dio

Quest’estate Bhagavan ha parlato ad alcuni giovani tedeschi dell’esistenza di un programma, chiamato “Growing to be God (Crescere per Essere Dio, Educazione per lo Sviluppo del Bambino basata sui Valori)” e avviato in Inghilterra, e gli ha chiesto di realizzarlo anche in Germania. 

Swami ha spiegato che i valori sono molto più importanti della religione e che questa è la base fondante di “Growing to be God” : insegnare ai bambini i valori umani attraverso storie brevi, giochi e recite. 

Indipendentemente dal loro background religioso e culturale, a tutti i bambini dovrebbe essere permesso partecipare, visto che il progetto prende ispirazione dagli insegnamenti di tutti i grandi maestri, dei santi e da tutte le religioni, e contemporaneamente mette in risalto la specifica cultura dei bambini.

Fino a pochi anni fa, in Germania, si organizzavano i Bal Vikas. Una ragazza, che attualmente fa parte degli insegnanti, vi ha partecipato da bambina per circa dieci anni. Questi incontri hanno rappresentato per lei davvero una meravigliosa esperienza, che le donava gioia ogni mese, ed è stata molto contenta dell’arrivo in Germania di un nuovo programma per bambini. Nell’ottobre del 2017 c’è stata l’inaugurazione del progetto e la prima lezione con la presenza benedetta del Sig. Rajasingam e di sua figlia Saima, provenienti dall’Inghilterra. Da allora le lezioni si svolgono ogni tre settimane. All’inizio c’erano tre bambini e due insegnanti. Per loro era difficile immaginare come potessero arrivare altri bambini, ma Swami gli aveva detto di non preoccuparsi. Si doveva incominciare immediatamente e con il tempo altri bambini sarebbero arrivati e questo è ciò che si è effettivamente verificato. Nel gennaio 2018 c’erano sei bambini e tre insegnanti, a dimostrazione di quanto Bhagavan stia supportando questo progetto. I bambini hanno un’età compresa tra i 4 e i 12 anni ed, a volte, ciò rende difficile tenerli insieme, ma l’aspetto bello è la quantità di risposte interessanti e piacevoli che arrivano da bambini di età diversa.

Prima di questo lavoro gli insegnanti non sapevano quante risposte avrebbero dato i bambini ad una semplice domanda, come ad esempio “perché dovremmo trattare gli altri bene?”. I bambini hanno risposto “le nostre azioni ci torneranno indietro un giorno” oppure “gli altri sono tristi altrimenti”.

Un insegnate ha spiegato: ”L’esperienza più grande fatta fin ora è che si dovrebbe conoscere veramente ciò di cui si parla ed incominciare a vivere i valori che si insegnano. I bambini noteranno immediatamente se si è insicuri in ciò che insegna”. Perciò gli insegnanti dovrebbero aver  appreso molto di più dei bambini dalle lezioni.

Gli insegnanti danno i compiti ai bambini, come ad esempio scrivere le buone azioni fatte per gli altri. Questo esercizio è stato più difficile di quanto si immaginasse inizialmente. Gli insegnanti dicono che:  “È una benedizione poter fare lezione, perché ci fa confrontare con i valori umani in modo continuativo”.

“ Abbiamo imparato che giocare è fondamentale soprattutto per i maschietti. Prima di iniziare la lezione facciamo sempre un gioco in cui i bambini corrono per la stanza in modo che possano interagire tra di loro. Così, subito dopo, riescono a concentrarsi completamente sulla lezione”. 

Gli insegnanti potrebbero già riconoscere qualche importante cambiamento nel comportamento dei bambini. Nella prima lezione quasi non hanno aperto bocca, ora raccontano in continuazione storie sulla loro giornata e non smettono mai di parlare. All’inizio c’erano dei problemi con alcuni di loro ed era difficile concentrarsi sulla lezione. C’erano bambini che mostravano apertamente di non voler stare in classe. È sbalorditivo quanto velocemente si sono integrati nel gruppo e ora sono i ragazzini più partecipi.

Gli insegnanti hanno affermato:

“La nostra motivazione è che forse un giorno almeno qualcuno dei nostri bambini seguirà i valori umani, diffondendo gli insegnamenti Swami nel mondo. Inoltre, andiamo avanti , perché sappiamo che Swami lo desidera e questo Lo rende felice”.