Articolo d’ispirazione

A Marzo del 2016 mentre Swami era a Dubai, un devoto gli chiese come uno possa correggere le cattive azioni compiute in una vita precedente. Qui c’è la risposta di Swami:

 

 “Faccio spesso quest’esempio agli studenti dei nostri college, per spiegare loro che ciò che state vivendo ora è il risultato di ciò che avete fatto nel passato. Se non avete lavorato sodo e studiato durante i vostri anni inferiori, troverete ovviamente difficile capire le materie dei corsi successivi. Se non avete imparato i numeri appropriatamente, sarà difficile eseguire addizioni e sottrazioni quando arrivate ai corsi successivi. Se trovate difficile fare le cose nei corsi più avanzati, significa che non avete lavorato sodo sulle vostre basi durante i corsi inferiori. Solo perché siete nei corsi avanzati non significa che abbiate realmente lavorato sodo ed imparato tutto. Dopo tutto, i voti necessari per passare I test sono solo 35, 40, 45. Vuol dire che c’è la possibilità che non abbiate imparato ciò che vale un voto pari a 65. Perciò, siete ancora nella classe avanzata, ma non sapete tutto ciò che è necessario.

Ciò che vivete ora è certamente il risultato di ciò che è successo in passato. Come voi viviate ciò, è sotto un grande meccanismo della Legge del Karma, che sa come mandarvelo al momento giusto e più appropriato. Ora cosa potete fare al riguardo, avendo già fatto tutto ciò, e il cui risultato è la vostra sofferenza? Primo, sappiate che state soffrendo perché avete fatto qualcosa nel passato, che lo ricordiate oppure no. Perciò, la prima lezione che dev’essere imparata da queste esperienze è: non fate nulla ora, che possa causare sofferenze nel futuro. Mantenete i vostri modi Divini e altruisti. Non danneggiate nessuno. Aiutate tutti. Non causate alcun dolore o fare del male a nessuno. Siate gentili e compassionevoli. Questa è la prima cosa. Forse Dio sta tentando di insegnarvi ad accettare la sofferenza quando arriva.

Secondo, ogni sofferenza, ogni difficoltà, ogni svantaggio che state vivendo è un bene insperato, perchè vi fa ricordare Dio. L’intero scopo della vostra esistenza è di ricordare Dio. Se potete ricordare Dio, allora tutte le vostre sofferenze scompariranno. Il Signore non interferisce con la Legge del Karma, come un preside non interferirebbe con le regole della scuola, una volta stabilite. Tuttavia, proprio come il preside, il Signore può fare eccezioni. Una preghiera sincera o altruista può decisamente rimuovere la sofferenza.


Markandeya era nato per vivere solo 16 anni, ma la sua devozione per Shiva era forte. La morte non poteva toccarlo e Shiva giunse in suo soccorso il giorno in cui avrebbe dovuto lasciare il corpo. La sua maledizione si trasformò in una benedizione, perché il giovane divenne un rishi a tempo debito e rimase sempre un esempio di devozione. Dio vi vuole più devoti. Questo è il motivo per cui incontrate sofferenze e difficoltà sul vostro cammino. Dovete pensare:“ Questa è un’opportunità per me di migliorarmi rispetto al passato; essere più devoto di prima”. Questo è il modo in cui potete guardare alla vostra sofferenza.

Quindi, ciò che potete fare ora è di accettarla con umiltà, dicendo: “Si, ci deve essere una ragione per tutto questo. Lo accetto, Signore, con l’umiltà che nella Tua eccelsa saggezza e comprensione me lo hai assegnato. Ti prego riduci la sua durata a ciò che posso sopportare e non oltre. Tu hai già svolto il Tuo lavoro, mio Signore; però donami la forza di affrontare queste conseguenze delle mie azioni con forza d’animo e ti prego guidami in modo che in futuro non debba mai soffrire di nuovo per le conseguenze delle mie azioni.  Se è possibile, se pensi che sia giusto ed il meglio per noi, ti prego di sollevarci da queste sofferenze.” Con questa preghiera semplice e umile, se lavorerete, la sofferenza dovrebbe sparire, sarete molto più vicini a Dio e non commetterete nulla che potrebbe causare nuovamente un simile dolore. E’ solo un promemoria che avete la necessità di divenire più vicini a Dio, più di quanto non foste in precedenza.”