Visite Amorevolmente Guidate in giro per Roma

Da un paio di mesi abbiamo conosciuto l’associazione di volontariato “ Liberi Nantes”, che 10 anni fa ha creato una squadra di calcio per migranti Africani, grazie agli “eventi suggeriti” da Facebook nelle vicinanze di Roma. Questi ragazzi giocano il loro campionato regolarmente e sono al primo posto pur non facendo punti ufficialmente.

 

Oltre che nello sport, che in casi come questo può essere davvero definito tale per i valori che trasmette, i Liberi Nantes sono attivi in altri meravigliosi progetti di condivisione per i loro ragazzi e per le comunità di accoglienza con cui collaborano (che possono accogliere siriani, turchi, palestinesi, cinesi e cosi via). Tra questi ricordiamo le passeggiate per il centro di Roma tra musei, strade antiche e monumenti dell’impero romano.

Quest’ ultimo progetto, chiamato Caminantes, ha attirato l’attenzione di noi giovani, che ci siamo catapultati con entusiasmo per godere dell’ambiente multietnico e familiare. Molti giovani migranti non parlano la lingua italiana trovando difficile seguire quello che dice la guida (volontaria). Quindi,  ci siamo resi utili fin dai primi incontri, non solo con la nostra partecipazione, ma anche per le traduzioni in tempo reale, con l’aiuto di Google Translate. In questo modo facciamo velocemente una sintesi di ciò che la guida spiega dei reperti antichi davanti a cui ci troviamo ed immediatamente traduciamo il tutto ai ragazzi in siriano, in turco, in alcune lingue africane, in francese, in inglese etc.

Risultato? Tanta gioia nel gruppo per le amorevoli attenzioni date, ricevute ed inaspettate!  È anche un risultato magico, perché si è creata “utilità dal nulla”. Noi siamo riusciti comunque a offrirci in qualche modo, pur non avendo qualifiche speciali, abilità professionali, pur non parlando lingue diverse dalla nostra. Questa esperienza è risultata molto piacevole.

È bastata un pò di buona volontà e tanta voglia di non far sentire quei ragazzi esclusi dal discorso e dalle spiegazioni della guida. Allo stesso tempo, durante le passeggiate ci raccontiamo a vicenda dei nostri paesi, ci facciamo foto di gruppo e selfie. Proviamo a parlare nelle varie lingue con curiosità e divertimento.  Siamo tutti Uno! Sempre! Ma questo tipo di progetti multietnici contribuiscono non solo, a distruggere le barriere divisorie che solo noi esseri umani  innalziamo, ”dogane mentali”,  ma partecipano a creare “Il giardino dai vari colori”(l’Umanità), dove il prato (il Mondo) è Uno, e l’acqua (l’Amore Universale) arriva dall’Unica sorgente, che non dimentica mai nessuna piantina, per tutti … Grazie a Facebook!  Questa è veramente una “piacevole condivisione”. Ci piace!!!!!