Esperienza di Seva in un Istituto Privato per Demenza

Un paio di settimane fa i giovani devoti dei Paesi Bassi hanno iniziato un Seva nel nord dell'Olanda. Il gruppo è ora composto solo da due persone che vanno in un istituto privato per persone che soffrono di demenza, con la speranza di crescere in numero con il tempo. Al primo incontro è andato solo un giovane volontario e quell'esperienza ha spiegato la ragione per cui fare questo Seva. L'istituto era molto felice dell'aiuto e ha detto che ce n'era molto bisogno.

 

L'istituto ha fornito un tour attraverso l'edificio, il quale era basicamente composto solo da due lunghi corridoi dritti con camere nelle quali i residenti vivono, una a destra e una a sinistra. Durante il tour, si sono imbattuti in alcuni residenti vaganti. La guida del tour ha spiegato che c'è molta ansia nelle menti e nei corpi dei residenti, che causa loro l'iniziare a girovagare senza meta o direzione (fortunatamente non possono andare lontani poiché sono ben protetti). Alcuni stavano semplicemente seduti tutto il giorno nello stesso punto. Aspettando, semplicemente “essendo”.

 

Non essendosi mai confrontati con la demenza (ed inoltre l'energia nell'edificio era vuota), l'esperienza è stata un po' paurosa poiché era di gran lunga un campo di non esperienza del volontario. Come portare luce e felicità a queste persone quando sono per la maggior parte del tempo “via” (non presenti)?

 

Malgrado i dubbi e le paure riguardo a questo progetto di Seva, sentendosi leggermente a disagio, il singolo giovane ha affrontato la settimana successiva e portato un amico con un cane. I cani sono molto popolari in questo istituto e rilassano I residenti. Dovevano essere portati dove più c’era necessità e finirono con un signore (vedi foto) il quale è portato all’istituto circa un anno fa. Egli semplicemente siede sulla sua sedia, tutto il giorno. Non esce dalla stanza. Sembrava molto solo e aveva un visitatore (volontario) solo una volta a settimana. I due giovani Olandesi si sistemarono attorno a lui ed iniziarono una conversazione. All’inizio era riluttante a parlare molto, ma lentamente si sciolse e a metà incontro stava raccontando storie di molto tempo prima in “pieno colore HD” (alta definizione)!  I due poterono dire che era ancora molto presente poiché aveva mantenuto il suo umorismo. Solo la sua memoria a breve termine era quasi persa, ma non era più davvero importante.

I due sentirono che il pomeriggio era un flusso senza fine di amore e compassione per quest’uomo e per tutte le altre persone con cui si erano imbattuti in quell’edificio. La bellezza in tutto ciò è che tutti loro sono “sconosciuti” ma li hanno trattati come se fossero le loro nonne o i loro nonni. L’amore che è venuto avanti facendo Seva era universale, senza fine e senza discriminazioni. Questo dev’essere Amore con la A maiuscola che viene direttamente da Swami, hanno supposto.

Dopo aver finito, tutti loro si sono sentiti soddisfatti. È stato solo un uomo, ma solo il sentire le sue parole “Sono contento che siate venuti a farmi visita” è abbastanza per continuare a tornare!